La Gratitudine

La gratitudine sblocca la pienezza della vita. Trasforma ciò che abbiamo in abbastanza e molto altro. Trasforma la negazione in accettazione, il caos nell’ordine, la confusione nella chiarezza. Può trasformare un pasto in un banchetto, una casa in una Casa, uno sconosciuto in un amico.

Melody Beattie

 

Trovo che praticare la gratitudine sia uno delle fonti più “nobili” a cui l’essere umano può attingere. La verità è che c’è differenza tra la gratitudine come esercizio e quella “spontanea”.

La gratitudine come esercizio è uno “strumento”, estremamente utile, che va praticata quotidianamente.

Come possiamo  creare qualcosa di nuovo se non siamo in grado di ringraziare per ciò che è stato e ciò che abbiamo ottenuto fino ad oggi?

Non possiamo pensare di pianificare degli obiettivi futuri senza ringraziare il presente e i frutti che ci sono arrivati tramite il nostro cammino fino ad ora.

Spesso nel mondo occidentale ce ne dimentichiamo, siamo sempre pieni di aspettative accompagnate a delle belle lamentele per ciò che “non abbiamo” tralasciando spesso ciò che invece “abbiamo”. Sembrano frasi fatte, e in effetti lo sono, ma è proprio così.

La prima cosa che ho imparato appena atterrata per la prima volta in un paese induista è che la mattina appena svegli è buona pratica offrire qualcosa al Divino, per la giornata a venire e la sera ringraziare per tutto ciò che abbiamo ricevuto in quella giornata.  Io questa pratica l’ho interiorizzata ma ci sono giorni in cui ahimè me ne dimentico.

Poi però arriva la gratitudine quella “spontanea” quella che arriva spesso dopo un periodo buio, quella che c’è inaspettata quando siamo in contatto con la parte più profonda di noi stessi.

Quel tipo di gratitudine la paragono ad una luce che mi avvolge e ad un calore tiepido, è un senso di pienezza che quando arriva ti fa vedere tutto con occhi diversi, ti fa sentire “al sicuro”.

E perchè? Perchè è collegata alla fiducia o fede, nel Divino che è noi, in ciò che è e sarà e allora improvvisamente ti senti al posto giusto.

E’ una sensazione che è anche difficile da esprimere a parole perchè “è” e basta.

E’ qualcosa che chi ha avuto la fortuna di sperimentare nella propria vita sa bene cos’è e che non è paragonabile a nient’altro ed è un posto accessibile per tutti noi.

A chi mi chiede “ma come faccio a provarla”?

Con la costanza di trovare ogni giorno un buon motivo per essere grati, dando spazio a quella parte più profonda e meravigliosa di noi stessi che ci può portare lì. Si sperimenta avendo fiducia e accettando anche quando questa luce non c’è, perchè se accettiamo il buio allora siamo pronti ad abbracciare la luce quando arriva.

 

“La gratitudine per il momento presente e la pienezza della vita, Adesso, è la vera prosperità”

Eckhart Tolle